Le Scuderie del Quirinale a Roma si preparano a ospitare, dal 9 ottobre al 7 febbraio 2027, la prima grande esposizione monografica interamente dedicata a Jacopo da Pontormo, maestro e figura di spacco della stagione figurativa fiorentina del Cinquecento. La rassegna, promossa da Ales – Scuderie del Quirinale in partnership con le Gallerie degli Uffizi e prodotta con la casa editrice Electa, intende restituire la complessità artistica e intellettuale di un autore fondamentale per la transizione dal pieno Rinascimento al Manierismo. Figura inquieta ed eccentrica, capace di reinterpretare i modelli classici con un linguaggio formale altamente espressivo, Pontormo ha esercitato una marcata influenza anche sulla cultura visiva contemporanea, affascinando intellettuali e artisti del Novecento come Pier Paolo Pasolini e Bill Viola.
La curatela della mostra è affidata a Cristina Acidini, tra le principali storiche dell’arte ed esperte del periodo, affiancata da un comitato scientifico composto da autorevoli studiosi quali Elena Capretti, Philippe Costamagna, Bruce Edelstein e Carlo Falciani. Il percorso espositivo, strutturato secondo un itinerario prevalentemente cronologico integrato da affondi tematici, proporrà una ricca selezione dei maggiori capolavori pittorici del maestro unita a un consistente corpus di opere su carta, fondamentali per comprenderne la genesi stilistica e l’approccio al disegno.
L’evento si avvale di una vasta rete di prestiti da prestigiose istituzioni internazionali: accanto ai capolavori provenienti dalle Gallerie degli Uffizi, le sale romane accoglieranno opere giunte dal Musée du Louvre, dalla National Gallery e dal British Museum di Londra, oltre ai contributi dei principali musei statunitensi tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, la National Gallery of Art di Washington, l’Art Institute di Chicago e il Getty Museum di Los Angeles. Tra i dipinti guida dell’esposizione spicca la Visitazione custodita nella Chiesa di San Michele Arcangelo a Carmignano, icona del Manierismo. A corredo dell’iniziativa, il catalogo scientifico edito da Electa si proporrà come uno strumento di studio e aggiornamento storiografico sul contesto storico-culturale della Firenze del Cinquecento.
Eliza Anton
