Oggi Area Cultura incontra Bahram Tajabadi, con il nome artistico di Leonard, noto tenore di origine iraniana a cui chiediamo di raccontarci di sé e del suo bellissimo lavoro artistico.D. Leonardo ci parli un po di Lei.
R. Ciao, ecco la mia storiaSono nato il 14/07/1976 a Teheran in Iran. Mi sono laureato in biologia, ma sognavo di diventare un cantante d’opera. Purtroppo dopo la rivoluzione islamica in Iran la scuola di canto è stata chiusa, e inizio le mie lezioni di canto con un insegnante armeno in Iran che si chiamava Dr. Narbe Chulakian.
E dopo alcuni mesi di lavoro con Araik Avanian, il famoso tenore armeno, ho deciso di recarmi in Europa
Ho iniziato allora i miei studi al Conservatorio Rachmaninov di Parigi in Francia con la signora Melissa Satori e contemporaneamente in Italia inizio i miei studi all’Opera di Firenze presso la signora Patrizia Morandini e alla scuola musica di Firenze con la signora Liliana Poli.
Ho anche frequentato diversi corsi di perfezionamento con il signor Bonaldo Giaiotti a Barcellona e la Diva Montserrat Caballe a Saragozza e con la signora Lorrain Nubar professoressa della scuola di Nullard da New York a Nizza.

D. Notevole bagaglio di studi. Complimenti, e tutto questo è stato poi messo in pratica in grandi interpretazioni. Vero? E quali, in particolare?
Io canto i ruoli diversi nella Madame Butterfly di Puccini; il George Gremont della Traviata di Verdi; Carmen Scamillio di Bizet; Le Nozze di Figaro, e il Don Giovanni di Mozart. E poi ho cantato in diversi “recital” in molte città d’Europa, tra cui Parigi,Strasburgo,Nizza,Cannes,Monaco,Genova,Firenze,Roma,Baden Baden ,Dusseldorf,Gutenberg, Zurigo,Budapest,Cracovia.
Nel 2015 ho cantato due canzoni per la difesa della donna in Iran e la seconda per la pace tra i popoli iraniano e israeliano, e per questo sono stato minacciato di morte e ho chiesto e ottenuto asilo politico alla repubblica francese. La cosa è stata molto riportata dai giornali francesi ed israeliani, e per questo sono riuscito a cantare in ambienti importanti. Una bellissima esperienza la canzone cantata con la cantante israeliana Farzaneh Cohen.

D: La tua storia è molto interessante e affascinante. Dimmi qualche nome illustre che ha avuto il piacere di ascoltarti.
R: Ho cantato per i membri del Parlamento europeo al consiglio d’Europa, per il presidente del Senato Gérard Larcher al Senato, per gli ex presidenti francesi Nicolas Sarkozy e François Hollande.
Poi per l’imperatrice Farah Pahlavi, per il Principe Alberto di Monaco, per il principe Carlo Emanuele di Borbone, per il re di Francia Luigi di Borbone nel 226 ° anniversario della memoria del re Luigi XVI.

D: Immagino che lei sia soddisfatto della tua carriera, vero ?!
R: Certo che si, molto interessante, un lavoro difficile ma mi piace molto. Ah dimentiocavoi, ho cantato anche per Jean Marie Le Pen, per Madame Yamina Benguigui, il Ministro della Cultura del Presidente Sarkozy e il Presidente Jean Goiun, Presidente dell’Alleanza Francofona all’Hotel Opera de Paris. Sono stato poi onorato del titolo di Cavaliere della Casa Reale di Macedonia e Montenegro di S.A.I.R. il Principe Stefan Cernetic, oltre che membro del club Bourbon e membro ufficiale del Royal Bourbon House Institute in Francia.

D: Vedo che hai avuto l’onore di cantare per grandi personaggi. Sentivi emozione o rimanevi indifferente?
R: E’ stato davvero emozionante cantare per queste persone importanti , l’emozione più bella è stata quando ho cantato per la mia regina Sua Maestà Farah Pahlavi.

D: Immagino. Interessante. Oltre a interpretare opere degli altri o canti anche opere tue?
R: No, canto solo opere di vari autori di grandi opere e qualche canzone iraniana. Non sono un cantautore

D: Hai girato molto. Tra tutti i paesi quale ti piace di più?
R: Ah, adoro la Francia, Italia e Spagna. Ho molti ricordi.
Vivo 15 anni in Francia, amo Parigi e il sud della Francia. Ho vissuto 2 anni a Firenze, bei ricordi e tanti amici. E poi bei sei mesi a Barcellona. Giro in questi paesi anche per il calcio, uno sport che amo.

D: Fantastico! Come nasce la passione per il canto?
R: Da quando ero bambino, anche ascoltando mio padre che aveva una bella voce. Poi sono andato a casa di un amico armeno, ho visto che lui guardava l’Opera.
Fino al momento in cui non ho visto l’opera ero direttore di un laboratorio in Iran L’opera era “La Tosca” poiché l’opera è proibita in Iran. Cantava Luciano Pavarotti. Sono rimasto affascinato e mi sono dimesso da dove lavoravo per andare a studiare il canto classico per diventare un cantante d’Opera.

D: Qual è il prossimo programma di lavoro?
R: Vado a cantare per il nuovo anno iraniano il 22 marzo al Consiglio d’Europa e al Palazzo del Mediterraneo a Nizza e poi attendo la conferma di altri programmi.

Ringraziamo Bahram Tajabadi della sua gentilezza e restando affascinati della sua brillante storia, non ci resta che augurargli ancora tanto meritato successo sperando di incontrarlo di nuovo con grandi novità per la sua carriera.

Angelica Loredana Anton http://www.angelicaloredanaanton.wordpress.com