Al Padiglione Venezia della Biennale Internazionale d’Arte è esposta, fino al 22 novembre, l’installazione sonora ‘SommersiVo’, realizzata dal pianista, compositore e produttore discografico Dardust (pseudonimo di Dario Faini) in collaborazione con lo scenografo Paolo Fantin e con il supporto tecnologico di H-Farm e Cisco.

L’opera, inserita nel progetto espositivo ‘Note persistenti’, ricrea un ambiente subacqueo in cui un pianoforte, apparentemente sommerso, continua a suonare in modo autonomo anche in assenza del musicista. Lo strumento si attiva ogni 55 minuti eseguendo una composizione originale ispirata a ‘La cattedrale sommersa’ di Debussy e alla natura stessa di Venezia, intesa come luogo sospeso tra presenza e memoria. La performance non è memorizzata tramite un comune file audio, ma è impressa direttamente nella struttura del pianoforte grazie al sistema Steinway-Spirio, una tecnologia di auto-riproduzione ad alta risoluzione in grado di registrare e replicare fedelmente ogni dettaglio della meccanica dei tasti.

Intelligenza Artificiale e interazione con il pubblico

L’installazione si articola come un’esperienza interattiva divisa in due atti. Oltre all’esecuzione automatica della partitura principale, il pubblico è invitato a interagire direttamente con l’opera attraverso uno schermo.

I visitatori possono registrare un proprio ricordo, il quale viene elaborato e analizzato in tempo reale dall’Intelligenza Artificiale; il sistema associa quindi il testo a uno dei 40 temi musicali precedentemente incisi dall’artista, legati a dieci specifiche emozioni. Il pianoforte restituisce immediatamente lo stimolo emotivo suonando dal vivo una combinazione ogni volta differente e unica. L’obiettivo dell’autore è favorire uno scambio di energia emotiva e di condivisione con il pubblico, superando i vincoli dello spazio-tempo e sfruttando le potenzialità della tecnologia Spirio, che permette sia di preservare l’emotività dell’esecuzione nella meccanica dello strumento sia di trasmettere performance live in sale distanti.

Sinergie artistiche e progetti futuri del compositore

L’opera riflette la visione artistica di Dardust, abituato a far dialogare la produzione musicale con le arti visive, il design e la scenografia. Il compositore ha recentemente firmato la colonna sonora dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026 e ha esteso i suoi impegni al cinema, curando le musiche del film ‘Mani Nude’ di Mauro Mancini, e al teatro, per lo spettacolo ‘La misteriosa scomparsa di Wu’ con la regia di Ambra Angiolini su testo di Stefano Benni.

Attualmente impegnato nelle ultime date all’estero dell’Urban Impressionism Tour – che tocca città come Lisbona, Parigi e Londra prima di fare tappa al Festival Aqua di Jesolo il 23 giugno – l’artista ha manifestato l’intenzione di prendersi una pausa dai concerti per dedicarsi alla scrittura di un nuovo album, trovando nella stessa città lagunare una possibile fonte di ispirazione.

Eliza Anton