
Promossa e organizzata dalla Fondazione Area Cultura ETS, guidata dalla Presidente Angelica Loredana Anton e dal Prof. Gennaro Ruggiero, Direttore Organizzativo della manifestazione, la giornata ha saputo trasformarsi in molto più di una semplice cerimonia istituzionale: un vero e proprio omaggio universale alla figura della madre, celebrata come simbolo eterno di amore, forza e futuro.
Lo slogan scelto per questa edizione — Amor – Vita – Futurum
— ha rappresentato perfettamente il senso profondo dell’iniziativa: riconoscere simbolicamente alcune donne straordinarie per rendere omaggio, idealmente, a tutte le mamme del mondo. Perché una madre non si misura attraverso classifiche o differenze, ma attraverso il sacrificio silenzioso, la protezione quotidiana, il coraggio e quell’amore incondizionato che accompagna la vita di ogni figlio.
L’atmosfera della manifestazione è stata intensa e profondamente partecipata. Tra il pubblico e sul palco si sono alternati racconti di vita autentici, testimonianze commoventi e storie di resilienza che hanno emozionato gli ospiti presenti. Donne capaci di affrontare sfide personali e professionali difficili senza mai perdere il proprio ruolo di madri, pilastri della società e punti di riferimento morali e umani.
A rendere ancora più suggestiva la giornata è stata la parentesi artistica e musicale che ha accompagnato l’evento. Le straordinarie performance dei Poveri ma Belli, di Sabrina Fardello, Gisela Josefina Lopez Montilla e del Maestro Giovanni Caruso hanno regalato momenti di intensa emozione e grande eleganza musicale, creando un perfetto connubio tra arte, sentimento e celebrazione.
La conduzione dell’evento, affidata con carisma ed eleganza ad Angelica Loredana Anton, in arte Angelique, è stata affiancata dalla giovane artista Benedetta Piancatelli, che ha portato sul palco freschezza, sensibilità e raffinata presenza scenica, regalando ai presenti due splendide interpretazioni musicali.
Numerose le personalità illustri intervenute alla manifestazione, tra cui la celebre pittrice Natalia Tsarkova, la cui presenza ha donato all’evento un tocco di rara spiritualità e prestigio artistico; il Gen. (r.o.) Gran Croce Dr. Alessandro Della Posta, Presidente dell’Accademia Culturale Internazionale Cartagine 2.0; la Dott.ssa Loredana Paolesse, Presidente dell’Associazione “Il Cibo e l’Arte”; l’Ing. Maurizio Farcomone insieme al figlio Cristiano Farcomone; il Dott. Luciano Critelli, Emeritus Executive per il DeMolay International; il Cav. Dott. Leonardo Pascucci della Fondazione Internazionale Papa Clemente XI Albani; l’Ing. Dott. Pierpaolo Basile; il Lgt. dell’Esercito Dott. Ciro Fonticelli , e la giornalista di RAI 3 Annalisa Venditti.
Le premiate dell’edizione 2026 hanno rappresentato, ciascuna nel proprio ambito, esempi di talento, umanità, cultura e impegno sociale: Anna Francesca La Rosa, Patrizia Faiello, Sabrina Fardello, Gisela Josefina Lopez Montilla, Wanda Ruberti, Anna Silvia Angelini, Paola Toppi, Maria Antonia Spartà, Laura Castelli, Sara Spoletini, Carlotta Bolognini, Angelica Loredana Anton, Anna Rita Santoro, Arianna Cupolo, Carmen Di Stasio, Antonella Ariosto e Pamela La Porta.
Il significato più autentico del premio è emerso proprio attraverso queste figure simboliche: donne differenti per professione, percorso e sensibilità, ma unite dal valore universale della maternità, dell’accoglienza e della dedizione verso gli altri.
L’evento, patrocinato da ENAC – Ente Nazionale Attività Culturali, A.I.D.E. e CET – Centro Europeo Turismo e Cultura, si è concluso con un elegante aperipranzo conviviale. Il brindisi finale e il tradizionale taglio della torta hanno suggellato una giornata vissuta all’insegna dell’emozione, della cultura, della solidarietà e dell’amicizia.
Grazie alla visione culturale e umana di Angelica Loredana Anton e del Prof. Gennaro Ruggiero, “Mater Italiae – Premio Mamma d’Italia” si conferma oggi come una manifestazione capace di andare oltre il semplice riconoscimento celebrativo: un luogo d’incontro dove cultura, sensibilità e istituzioni si uniscono per rendere omaggio alla vita reale, agli affetti più autentici e alla figura più importante di ogni società: la madre.
Redazione
